Pubblico oggi il primo di una serie di 8 articoli tradotti dai video Crushing NL50. Ringrazie per l'aiuto alla traduzione Triwin e Jacare.
Crushing NL50 parte 1/8
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Ciao a tutti sono Paolo Salsa-vb per Pokerstrategy.com!
Questa è la prima puntata della serie "Crushing NL50" ovvero “dominare il NL50”
Il titolo del video è" Preflop, informazioni sul gioco ".
Poiché questa è la prima puntata di una serie di otto video vorrei darvi un anticipazione di come la serie inizia e si sviluppa e soprattutto riguardo gli obbiettivi che ci poniamo.
Questa serie vuole essere il punto di partenza per quei giocatori che hanno già fatto un minimo di esperienza giocando la big stak strategy.
Diciamo che avete giocato alcune migliaia di mani ai limiti medio bassi: con che tipo di risultati, al momento, è poco importante
Insomma sapete cosa vuol dire sedersi a un tavolo da poker e conoscete le regole di base.
Non c’è molto altro che dovete sapere per guardare questo primo video dall’inizio alla fine.
Ovviamente i concetti esposti in questa serie sono consequenziali per cui non sarete in grado di comprendere i contenuti del video n° 8 se non avrete visto tutta la serie fino al n° 7.
Dopo che avrete visto l’ottava puntata e avrete metabolizzato tutti I concetti illustrate in questa serie sarete pronto per applicare queste nuove conoscenze al vostro gioco.
Diventerete dunque un giocatore vincente in grado di battere il NL50: per questa ragione la serie si chiama
"Crushing NL50".
Dunque come è possibile farlo in pratica? Cominciamo a considerare il gioco full ring .
Contenuti della serie
1. Preflop, informazioni sul gioco
2. Postflop concetti e applicazioni pratiche
3. Postflop – ulteriori concetti
4. Esempi pratici degli argomenti trattati
5. Statistiche e tavoli short-handed
6. Adattare il proprio gioco agli avversari
7. Adattare il proprio gioco agli avversari II
8. Cosa puoi aspettarti dal resto di questa serie
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Spiegheremo alcuni concetti fondamentali a partire dal gioco preflop. Aggiungeremo anche qualche concetto sulla teoria generale del gioco.
Dopo di che spiegheremo alcuni concetti relative al gioco postflop. Nella seconda parte invece ci concentreremo sulla parte pratica analizzando alcune mani di esempio.
Poi passeremo alle dinamiche specifiche del gioco short-handed ; a questo proposito ci sarà una parte relativa al gioco preflop, in particolare, riguardo le differenze tra il gioco short-handed e quello full ring. Proveremo dunque ad adattare il nostro gioco in base alle caratteristiche dell’avversario. Questo significa che proveremo ad utilizzare le informazioni sul modo di giocare del nostro avversario per giocare profittevolmente contro di lui.
Voi non giocherete dunque solamente la vostra mano ma anche la mano del vostro avversario e questo è fondamentale per diventare un giocatore vincente al NL50.
A questo limite non è più sufficiente che voi giochiate solo la vostra mano. Dovete anche essere in grado di trarre vantaggio dagli errori che il vostro avversario commette.
Questo aspetto è così importante che ci saranno ben due video su questo argomento.
Nel’ultimo video tratteremo alcuni aspetti che sono troppo specifici oppure troppo avanzati per rappresentare un capitolo di questa serie ma ciononostante sono concetti molto importanti per lo sviluppo del vostro gioco oltre questa serie.
Questi concetti verranno spiegati nell’ultimo video con l’aiuto di alcuni piccolo esempi ma non certo in maniera estesa.
Si potrebbe infatti fare addirittura una serie di video sull’argomento di quest’ultima puntata.
Servirà soprattutto a ricordarvi che dopo aver visto questa serie non sarete “arrivati” ma questo rappresenterà solamente il punto di partenza per una nuova evoluzione del vostro gioco.
Se sarete capaci di comprendere tutto fino a questo punto avrete posto solide basi per progredire nell’apprendimento del gioco. Niente di più e niente di meno. Ricordatelo!!
OK. Questi sono I contenuti di questa serie. Oggi ci concentriamo sulla prima parte.
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1. Il principio della massimizzazione dell‘EV
2. Ripasso: le starting-hands-chart
3. Blind stealing
4. Isolation
5. Domination
6. Applicazione dei concetti
Ci concentreremo su sei punti.
Prima di tutto daremo uno sguardo al principio di massimizzazione dell’EV dal momento che è quello cui dovremmo sempre attenerci.
Poi passeremo velocemente alla starting-hands-chart, parleremo di pro e contro e saremo quindi in grado di valutare se esiste un modo migliore di impostare il nostro gioco preflop.
Ci soffermeremo soprattutto sui “contro”. La domanda è: cosa c’è di negativo nelle starting-hands-chart e come possiamo migliorare il nostro gioco?
Infine analizzeremo blind-stealing, isolation e domination e considereremo alcune applicazioni di questi concetti.
Partiamo con la massimizzazione dell’expected value. Facciamolo con una domanda.” Qual è il nostro obbiettivo nel giocare a poker?”
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► Qual è il nostro obbiettivo nel giocare a poker?
► Massimizzare del le vincite
► Minimizzare delle perdite
Questi sono i principi fondamentali di ogni nostra azione durante il gioco. In questa presentazione andremo a vedere come questi singoli concetti verranno applicati al gioco
I concetti introdotti sono comunque soltanto esempi. Ci sono altri possibili concetti applicabili al gioco che si rifanno sempre al principio di massimizzazione del valore atteso (EV+)
Non dobbiamo però sottilizzare troppo. Certamente in qualche modo vogliamo sempre vincere soldi quando giochiamo a poker.
Questo è sempre il nostro principale obbiettivo, che dovrebbe essere l’obbiettivo di ogni singola decisione prendiamo al tavolo. Ovviamente questo non accade sempre.Per esempio, quando siamo in tilt oppure non giochiamo il nostro miglior poker per qualche altra ragione, le decisioni che prendiamo probabilmente non raggiungeranno il nostro obbiettivo
Per esempio il nostro scopo potrebbe essere quello di fare un bluff ad un particolare avversario, ma ognuno di voi potrà facilmente essere d’accordo che questa mossa non è volta alla massimizzazione delle vincite o a minimizzare le perdite. Non saremo in grado di raggiungere il nostro obbiettivo se, a un certo punto, stabiliremo che il nostro scopo è bluffare un certo player. Non ha alcun senso!!
Il nostro scopo è sempre massimizzare I profitti e limitare al massimo I danni. A questo dobbiamo pensare in ogni nostra azione.
Dunque l’unica domanda è: in che misura si può valutare il valore atteso di una singola azione? Siamo bravissimi? Siamo sempre in grado di valutare il valore atteso con la massima precisione possibile?
Se ci sono così bravi, saremo in grado di decidere se un'azione è giusta o no.
Ecco che un principiante probabilmente commette degli errori perchè crede che una determinate mossa massimizzi le sue vincite e limiti al Massimo le sue perdite mentre di fatto non è così.
E come ho già detto dovreste sempre attenervi al principio di base.
Nella parte successiva di questo video vedremo alcuni esempi e io cercherò sempre di spiegare perché queste mosse perseguano l'obiettivo di massimizzare le vincite e minimizzare le perdite.
Tuttavia, dovrebbe essere chiaro che questi concetti sono solo esempi, naturalmente, si può giocare in qualsiasi altro modo fino a quando le vostre decisioni si rifanno a questo principio fondamentale e fintanto che le vostre decisioni abbiano un fondamento logico.
Quindi quando pensate che una particolare mossa sia la migliore in termini di aspettativa di valore allora quella mossa sarà corretta persino se fosse in contraddizione con alcune giocate illustrate in questo video. Basta pensare a come in una stessa situazione si possano utilizzare differenti approcci a seconda degli stili di gioco!!
Con questo concetto chiaro in mente proseguiamo ancora con qualche nozione teorica.
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► Pro Starting-hands-chart
- Modo di giocare sicuro e profittevole
- Facile da applicare
- Chiara
► Contro Starting-hands-chart
- Generalizzazione
- Utilizzo di poche informazioni
- Differenziazione dal modo ottimale di giocare
Per trovare una soluzione:
Cerca di usare ogni informazione a disposizione come: reads, stats, table image...
Ormai, in qualche modo, la starting-hands-chart dovrebbe esservi familiare. Come ho detto prima, dovreste aver già giocato un po’ di mani. Cioè dovreste conoscere la Chart e sapere come si usa. Magari avete già individuato alcuni aspetti che, per qualche ragione, non considerate ottimali. D’altro canto questa chart è ben lontana da essere il massimo.
I punti a favore della starting-hands-chart e, in linea di principio di ogni tabella sono I seguenti:-
Non faremo giocate con EV negativa. Questa è la definizione di “giocare in modo sicuro e profittevole”. Se vi atterrete a questa chart non prenderete decisioni a valore atteso negativo cioè non perderete soldi.
Allo stesso modo, inevitabilmente, seguendo la tabella prenderete delle decisioni che hanno valore atteso negative rispetto al miglior modo di giocare la mano. Questo in linea di massima è chiaro perché c’è un solo modo migliore per giocare in una determinate situazione mentre altri modi habbo un valore atteso inferior, quindi se la tabella fa in modo che non perdiate soldi non sempre vi fa vincere I massimi.
Non riuscirete a cacciarvi in situazioni marginali. E questo è un bene.
Un altro punto a favore della tabella è che è facile da utilizzare. E’ giusto una pagina A4.Potrestie addirittura spiegarla a un compagno di scuola o di università.
Spiegate soltanto le regole del No limit Texas Hold'em e come funziona la tabella. Se è una persona di media intelligenza capirà tutto in una quindicina di minuti. Quindi questa è una semplificazione enorme se considerate quanti soldi si possono fare in teoria con la tabella. Dunque dovrebbe essere chiaro a tutti quanto la tabella sia lontana dal gioco ottimale visto che tutto è ridotto a una paginetta. Ma come ho già detto questo è un modo sicuro e profittevole di giocare.
Il prossimo vantaggio è che la tabella è molto chiara riguardo le mosse da fare nelle specifiche situazioni. Non c’è un caso nella tabella che dice: dipende da questo o da quello…sapete cosa dovete fare e quando dovete farlo.
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3. Blind stealing
Come potete ottimizzare il blind stealing?
► Informazioni importanti spesso trascurate:
– Tipo di giocatori
– Dimensione degli stack
– History
► L’informazione più importante: Tipo di giocatori
Regola pratica:
Più il vostro avversario è tight più effettuerete degli steal. Pù il vostro avversario è loose e meno effettuerete degli steal.
► Mani giocabili (in aggiunta alla tabella)
– Suited 1-gappers, offsuited connectors
– Offsuited aces, suited kings
– ...
Open raise dalle posizioni finali anche del 40%!
La prima cosa nell’ottica del miglioramento del nostro gioco preflop è proprio il blind stealing.
Ora la domanda è: Come possiamo migliorare il nostro blind stealing? Bene, innanzitutto quando cercate ri rubare I bui sarete sempre in posizione.
Generalmente lo steal si tenta dal cut-off o dal bottone. E questo è un fatto davvero importante per evitare che la mano diventi troppo dispendiosa al postflop.
In alter parole anche se ancora non giocate la mano nella maniera migliore e fate degli errori in queste situazioni questi non vi costeranno molto avendo comunque voi il vantaggio della posizione. Quindi gli errori in questa situazione non sono così gravi come in altre circostanze.
Torniamo alla domanda; Come possiamo migliorare il nostro blind steal?
Come abbiamo già detto: quali informazioni non sono utilizzate (nella pura applicazione della tabellina)? Il tipo di giocatore, la dimensione degli stak, la history (cioè i trascorsi precedenti con quel determinato giocatore) e la nostra immagine al tavolo. In questo caso una informazione veramente importante è proprio quale tipo di giocatore state fronteggiando.
Perché rubare I bui è così profittevole? Perché il nostro avversario folda un sacco di mani.
Folda preflop oppure post flop e noi possiamo vincere il piatto indipendentemente dalla nostra mano.
E ovviamente questo è molto profittevole!! La parola chiave è: Fold.
Al fine di rubare con profitto perché l'avversario folda, si dovrebbe essere in grado di valutare quando folda, che tipo di mani folda, e quanto spesso folda. Naturalmente, per quanto riguarda questi punti ci sono un sacco di differenze tra i vari tipi di giocatori. Per esempio, ci sono giocatori contro cui si può rubare praticamente con qualsiasi mano
Ecco un esempio:
Immaginate due short stack che siedono sullo small blind e il big blind e siete sul bottone. Sapete che questi short stack molto raramente giocheranno una mano, se rilanciate preflop.
Folderanno moltissime mani e rilanceranno soltanto con pochissime. Oltretutto non chiameranno mai se seguono veramente la strategia short stack. Ecco che potete rilanciare molte mani in questo tipo di situazione.
Di tanto in tanto riceverete un reraise. In questo caso saprete che tipo di mano ha questo giocatore e sarete capaci di adattarvi perfettamente. La maggior parte delle volte folderanno e voi vincerete il piatto preflop. E questo è molto profittevole per voi. Allo stesso modo se avete sui blinds due short stacks molto loose che non foldano mai non avrà senso cercare di rubare I loro bui.
Questo perché il vantaggio della posizione che potreste avere postflop non è così importante come in altri casi.
Questo perché I giocatori con un piccolo stack non possono commettere veramente un grosso errore dopo il flop fuori posizione. Perché? Beh perché semplicemente non hanno abbastanza soldi per commettere un errore così grave.
Per esempio, contro questi tipi di giocatori bisogna rubare molto raramente. Quindi: La principale informazione necessaria per lo steal è il tipo di giocatore.
E’ sempre pericoloso stabilire una regola ma penso che in questo caso sia giusto.
Fondamentalmente dovreste tenere a mente: Più il vostro avversario è tight più effettuerete degli steal. Pù il vostro avversario è loose e meno effettuerete degli steal. Penso dovrebbe essere chiaro che mentre lo dico il mio obbiettivo principale è ottenere un fold.
Ovviamente un fold da parte del mio avversario. Comunque dovrei anche sottolineare che non solo è profittevole il fold preflop da parte del nostro avversario, ma sono anche molto profittevoli quei fold che il nostro avversario effettuerà postflop.
Cioè: Immaginate un avversario che chiama tutti i raise preflop, ma che folda ogni mano inferiore a two pair alla nostra continuation bet al flop.
In linea di massima dovreste effettuare uno steal ATC contro questo tipo di avversario. Perché chiamerebbe sì sempre al preflop, ma folderebbe quasi tutte le sue mani postflop e voi vincerete il piatto. Certamente anche questo sarebbe molto profittevole.
Fondamentalmente si tratta solo di valutare la frequenza con cui il vostro avversario è in grado di foldare. O prima o dopo il flop.
Non è importante quanto spesso folderà al river quando avrete effettuato un raise preflop , una bet al flop, turn e river.
E’ solo questa la domanda: quanto spesso l’avversario folderà a un nostro raise preflop o al flop dopo la nostra continuation bet?
Quando un avversario folda in entrambi questi casi o anche solo in uno potete effettuare uno steal contro di lui con un sacco di mani.
E in questo caso ci sono molte mani possibili che la starting-hands-chart non prevede.
Certamente insieme ai suited connectors potete considerare i suited one-gappers.Per esempio mani suited come 68s e così via.
Potreste aggiungere offsuited connectors. Per esempio 45o +.
Potete fare raise con assi offsuited dal bottone. Anche tutti I K suited dal button e così via.
Più folda il vostro avversario e più mani potete aprire. Come ho già detto ci sono situazioni in cui potete anche fare un raise any-two.
Nel complesso si può dire: E 'sicuramente possibile giocare con profitto, anche nei giochi full ring, aprendo il 40 per cento delle tue mani da late position.
Questo non significa che questo dovrebbe essere il vostro obiettivo, ma è sicuramente possible e se avete un programma che traccia il vostro valore di attempt to steal value allora avrete un valore ben più basso se vi attenete alle mani indicate dalla starting-hands-chart in queste situazioni.
Per chi non lo sa: Open raise da late position indica la media percentuale delle mani che aprite da CO e button quando siete I primi a parlare.
Quindi 40% significa: abbiamo fatto raise due volte su cinque dal bottone o dal cut-off quando tutti I giocatori prima di noi hanno foldato.
OK. Continuiamo con un concetto abbastanza similare: Isolation.
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4. Isolation
Che cos’è l‘ isolation?
► Isolation è un blind stealing con uno o più limpers nella mano
► Crea una situazione ancora più profittevole in posizione con fold equity
Come potete ottimizzare il vostro gioco per isolation?
► Informazioni importanti spesso trascurate:
– Tipo di giocatori
– Dimensione degli stack
– Posizione del limper/s
– Valutazione di possibili azioni da altri giocatori
Regola pratica:
► Quando sembra probabile giocherete la mano in heads-up contro un range che dominate: Raise
► Quando sembra probabile vincerete il piatto pre o postflop senza arrivare allo showdown: Raise
In primo luogo, voglio dare una rapida spiegazione di ciò che l'isolation è visto che non ho ancora fatto. A differenza di rubare i bui, la domanda non è come possiamo ottimizzare, ma di cosa si tratta realmente.
Se facciamo riferimento alla starting-hands-chart, in questo caso, faremo raise con alcune mani da button o da cut-off quando siamo i primi a parlare.
Comunque se c’è già un limper nella mano prima di noi folderemo molte di queste mani oppure chiameremo solamente. Quindi non facciamo più raise ma paghiamo solo il big blind a questo punto.
Certamente ora la domanda è se esista una mossa simile al blind stealing che possiamo attuare contro questi limpers
Voglio dire: che tipo di informazioni riceviamo da un limp? Trascurando che qualche rara volta potrebbe essere una trappola un limp significa: non ho una mano fortissima.
Un limper potrebbe dire: in un certo modo la mia mano mi piace. Con queste carte vale la pena di clickkare il bottone del call e non quello del fold. Ma non dice;: ho una mano forte.
Dunque dal momento che sembra che non abbia proprio una mano fortissima dovremmo ritenere di avere molta fold equity contro questo avversario pre- o postflop. Proprio come quella che abbiamo nei confronti dei blinds.
Dovremmo riuscire a farli foldare..
Naturalmente, quando si decide per l’isolation non si possono giocare così tante mani come si farebbe da first-in sul bottone o sul cut-off. Semplicemente perché ci sono giocatori in più che potrebbero essere coinvolti nella mano. Però l’ isolation è una mossa molto profittevole. Per esempio contro giocatori con un grosso stacks che entrano in gioco con un limp, specialmente se sapete che questi giocatori provengono da Pokerstrategy o qualcosa di simile.
OK. Ha fatto limp. Con che mani fa limp?
Diciamo una coppia. Qui è dura.
A questo punto la domanda è: cosa faranno con la loro coppia quando noi, con un grosso stak, facciamo un raise? Immaginiamo la situazione in cui noi facciamo raise dal bottone contro un giocatore con lo stak pieno che ha fatto limp.
Cinque BB. Deve mettere quattro. Riceve odds di 1 a 20 e ha solamente bisogno che noi abbiamo ancora 80BB mentre ne abbiamo addirittura 95.
OK. Chiama. Sfortunatamente non becca un set 7 volte su 8 e solitamente giocherà check/fold. Interessante, il tipo pagherà 4 BB preflop con la prospettiva che foldi la sua mano al flop dopo la nostra continuation bet 7 volte su 8.
Non ci serve fare un calcolo complicate per sapere che per noi questa è una situazione davvero profittevole se la troveremo ogni volt ache facciamo un raise preflop..
Certo non isignifica che dovremmo fare un raise da UTG+2 quando un big stack limpa da UTG+1 perchè ci sono troppi giocatori seduti dopo di noi che potrebbero interferire con I nostri piani.
Ma quando siamo sul button o sul cut-off non ci sono molti giocatori dietro di noi. Pertanto questa è una bella situazione. Possiamo ancora fare raise con un sacco di mani contro un limper.
Semplicemente perchè il limper molto probabilmente non ha una mano forte e abbiamo molta fold equity. Questa situazione è molto simile al blind stealing.
Dovete anche fare attenzione alle informazioni che avete sull’avversario. Non potete effettuare la mossa così spesso contro un giocatore sconosciuto perché rischiate di non avere fold equity contro di lui. In questo caso il vostro unico vantaggio sarebbe la posizione.
E sì lo dirò ancora. Questa informazione non si può avere dalla starting-hands-chart. Che tipo di giocatore è? Che stack ha? Da che posizione ha fatto limp?
Scrivendo " Valutazione di possibili azioni da altri giocatori" intendo semplicemente: quanto spesso tutti folderanno dopo di me se faccio raise?
Quanto spesso qualcun altro farà call? E così via. Certamente non potrò fare un isolation quando rischio di giocare un piatto con 3, 4 o addirittura 5 giocatori. Non è quello che desidero.
Voi volete avere fold equity quando decidete di isolare un giocatore. Solitamente riusciamo ad avere fold equità in heads-up o al massimo in un piatto con 3 giocatori.
Se ci sono 4 giocatori nel piatto al flop non potremo più effettuare il nostro bluff che abbiamo preparato preflop. Non avrebbe senso.
Ma se c’è una opportunità per un’ isolation è davvero profittevole fare questa mossa quando I limpers fanno fold quanto I blinds, magari anche un pochino più spesso. Pre- or postflop. In questo modo possiamo fare soldi con un ruschio relativamente piccolo.
A proposito di questi concetti potete anche mettere insieme delle regole di base.
L’ho già detto ma è scritto qui un’altra volta. Quando sembra probabile giocherete la mano in heads-up contro un range che dominate: Raise
Quando sembra probabile vincerete il piatto pre- or postflop senza arrivare allo showdown: Raise. Se questo non è probabile, per esempio quando un altro giocatore chiamerà spesso o il limper non folderà mai, non potete isolare più con molte mani. Certo potete comunque isolare con alcune mani ma lo scopo principale non sarà il fold dell’avversario. In questo caso l’obbiettivo principale è piuttosto quello di giocare contro l’avversario avendo una mano migliore.
Per esempio se ho AK e faccio un raise dopo un limper non lo faccio per ottenere un fold postflop ma lo faccio piuttosto per valore dal momento che penso di avere la mano migliore
Ricordatelo!
Il nostro prossimo concetto è : Domination.
Questo è sicuramente un altro argomento importante e credo che voi ragazzi abbiate già un po 'di familiarità con questo concetto. Sono sicuro che lo avete già incontrato, ma cercherò di spiegarlon modo più chiaro.
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5. Domination
Che cos’è la domination?
► Esempio: Hero con A♦J♦, Villian con A♥9♠
► Sempre fondamentale:valutazione del range dell‘avversario
Dominiamo - Raise Siamo dominati - Fold
Se non è chiaro allora...
► ...considerare sempre le possibili mosse da parte di tutti i giocatori che sono ancora nella mano preflop.
► Cosa farà probabilmente l’avversario dopo il flop?
• Saremo spesso capaci di vincere il piatto senza arrivare allo showdown?
• E‘ possibile vincere un piatto grande quando leghiamo un punto forte?
Anzitutto un piccolo esempio. Che cos’è la domination?
Diciamo che hero AJ a quadri e l’avversario A9o.
Certo, potrebbe anche essere il contrario. In questo caso saremmo noi sotto, ma il concetto di base dovrebbe essere chiaro.
Domination si riferisce alla situazione in cui due giocatori hanno una carta di pari valore, in questo caso un asso, e la maggior parte delle volte uno dei due ha un kicker migliore.
Quindi direte: Il giocatore con il kicker migliore domina il giocatore con il kicker peggiore.
Certamente voi dominate oppure siete dominate oppure facciamo un altro esempio: una coppietta è dominate da una coppia più alta.
Ma poichè la maggior parte delle mani del range avversario è composto da mani che non sono una coppia il concetto di domination è molto più importante considerando questo tipo di mani (unpaired).
Dobbiamo sempre considerare il range dell’avversario in modo da renderci conto se può essere dominato o forse anche dominarci. Per cui il range di oppo è molto importante.
Per valutare la probabilità che l’avversario giochi mani come A9, assi relativamente piccolo, devo sapere che tipo di mani oppo ha giocato finora.
La conoscenza dell’avversario è molto importante e anche questa regola di base:
Se dominiamo faremo raise.Se non dominiamo non faremo raise.
Fondamentalmente il concetto di domination è applicabile alle situazioni in cui ha senso un’isolation raise.
Che dire invece di quando non ha senso? Ecco un esempio: Immaginiamo di conoscere un giocatore e di sapere che ama fare limp con con assi medi come A9, AT, AJ.
Questo giocatore fa limp e voi avete A2 sule button. Avrebbe senso un raise oppure no?
Avete la posizione. Potremmo farfgli foldare la sua mano postflop. Questo è sempre un buon argomento.
Ma in questo caso la nostra mano non è abbastanza buona perchè noi siamo spesso dominati.
Becchiamo magari il nostro asso ma non è abbastanza poichè il nostro avversario avrà il kicker migliore. In questo caso avremmo una piccola possibilità comunque di vincere il piatto (legando anche la seconda carta)
Dunque questa è una situazione che dovremmo evitare.
Sapete invece che un giocatore ama limpare piccolo assi suited con l’obbiettico di legare una scala o un colore e avete AT allora sarete sempre nelle condizioni di fare un raise contro questo giocatore perchè oltre al fatto che avete posizione su di lui e ac’è la possibilità che lui foldi la sua mano avete anche la possibilità di vincere molto quando entrambi colpite il flop ma voi avete il kicker migliore.
Ci sono due possibilità. Il punto è questo: Il concetto di nomination non è sufficiente. E’ solo un aspetto che dovete conoscere e che dovete considerare nelle vostre decisioni preflop. Il problema è che non potete essere sicuri se dominate o siete dominati.
Per esempio contro l’avversario del primo esempio: abbiamo AT. Sappiamo che ama limpare con A9, At, AJ. Praticamente la nostra mano sta nel mezzo. Potreste essere dominati o potreste dominare la sua mano o forse non conoscete il vostro avversario e semplicemente non sapete con che genere di mani fa limp.
Non sapete se dominate o siete dominati.Non potete dunque prendere una decisione definitive. Dovreste chiedervi che cosa può accadere nel seguito della mano.
Dovreste anche chiedervi cosa possono fare gli altri avversari preflop?
Cosa potro probabilmente fare al flop? Cosa farà probabilmente il mio avversario al flop?
Sono le stesse domande che ci siamo posti prima. Potrò vincere il piatto senza arrivare allo showdown? E certamente un’altra domanda chiave per la nostra mano: è possibile che io possa giocare per un piatto grande se lego bene il flop o è comunque difficile?
Per esempio una mano come J2o molto raramente potrà legare il flop con un punto molto forte rispetto a una mano come A2s.
Con questo tipo ti mano potete trovare una scala o un colore nuts più frequentemente. E’ anche possibile che qualcun altro abbia un colore inferiore e ci paghi i massimi.
Cosa che sarebbe davvero positive. Per questo dovreste preferire questo genere di mani
Dunque il concetto di domination non è ricco di significati come gli altri, ma dovreste assolutamente conoscerlo.
Poiché gli errori dovuti alle mani dominate sono molto costosi se li commettete.
E certamente riuscirete a vincere molto contro avversari che non padroneggiano questo concetto. Piano piano dovete imparare a riconoscere le situazioni in cui l’avversario si trova coinvolto con voi in piatti con mani potenzialmente dominate.
Un ultimo esempio. Immaginiamo di avere AT e il nostro avversario A5. Il flop è A22.
In questo caso potete barrellare ogni street e il vostro avversario vi pagherà non conoscendo il concetto di domination. Ovviamente una situazione come questa è molto profittevole.