Ciao Ragazzi! ![]()
Visto che sono passate le prime due lezioni, ho pensato di riassumere un pò di concetti in questo thread, per poterlo avere sempre sotto mano.
Andrò quindi per paragrafi così da velocizzare la cosa.
ABI ovvero Average Buy-In
Quando si parla di MTT, praticamente sempre ormai sentiamo parlare di ABI.
Ma cosa significa questa parola?
Niente di più semplice, essa è un acronimo di Average Buy-In, tradotto in italiano Buy-in Medio.
In buona sostanza è un "unità di misura" che ci serve per poter determinare il Bankroll Management quando grindiamo MTT.
Se infatti giocando cash game, solitamente, si tiene un limite fisso e si utilizza come unità di misura per il BRM uno stack intero (100bb) di quel limite (Quindi ad esempio, 40x al NL25 saranno 1000€), coi tornei avere un buy-in fisso è nettamente più difficile (questo perchè comunque il palinsesto attuale non ne da possibilità) e in ogni caso, le differenze tra i buy-in ravvicinati, a livello di gioco e field, sono nettamente minori.
Quindi si determina il BRM in base appunto all'Average Buy-In.
E in che modo?
Come già detto nella prima lezione, per gli ABI bassi, si può stare molto più stretti, quindi magari pianificare di giocare rollati 200x (quindi, ad esempio, giocando ABI 5€ avremo 1000€ sul conto), mentre più si sale di ABI, più c'è bisogno di aumentare questa proporzione, fino agli HS dove giocare 500x è abbastanza normale.
Calcolare l'ABI è abbastanza semplice, si prende la somma dei buy-in dei tornei giocati in una sessione e la si divide per il numero di tornei (ad esempio, 120€ di spesa, 10 tornei = ABI 12).
Occhio però che le fasce di Buy-in non devono essere troppo distanziate.
Non posso giocare 1 torneo da 50€, 12 da 1€ e dire "Sto giocando ABI 4,5", altrimenti la cosa non funziona! ![]()
Le fasce di Buy-in devono essere proporzionate per l'ABI, ad esempio si può ad esempio giocare ABI 20 e avere sia tornei da 5€ che da 50€, perchè l'ABI appunto sta nel mezzo, non è sbilanciato troppo da 1 delle due parti.
Un altra cosa di cui tenere conto è il numero dei tornei giocati. Inizialmente è meglio non fare un tabling troppo spinto, per assorbire a pieno i meccanismi di gioco e prestare focus a tutte le situazioni possibili.
Stack Management
Aspetto fondamentale degli MTT è lo Stack Management.
Per chi arriva dal Cash Game è una delle cose più difficili da digerire in quanto il concetto di EV, che nel Cash fa da padrone, in MTT è diviso in due parti e quando si comprendono entrambe le parti si può iniziare a comprendere lo Stack Management.
Fondamentalmente il principio fondamentale dello SM è 1 solo "Le chips del nostro stack assumono un valore diverso durante il progredire del torneo" (mentre nel Cash, il valore nominale della chips dipende solo dal limite giocato, ma per ogni limite rimane invariato).
Quelle che abbiamo davanti durante un MTT, sono semplici chips di plastica, il loro valore dipende dalla situazione del torneo, dagli stack in gioco, dal Payout etc etc, da moltissimi fattori insomma.
Prima di addentrarci oltre, bisogna fare una distinzione e scindere appunto il termine EV in due differenti: cEV (Chips EV) che determina quanto sposta a livello di "Chips" una determinata giocata, e poi €EV (o $EV a seconda della valuta) che determina quanto sposta a livello "economico" una determinata giocata.
Come dicevo, mentre nel Cash il valore di spostamento dell'EV nella singola giocata, corrisponde col valore "economico" della giocata stessa (cEV = €EV) poichè il valore delle chips in gioco non cambia mai, nei tornei la questione è più complicata.
Per capire infatti quanto vale una determinata chips, innanzitutto, bisognerebbe prendere il montepremi complessivo del torneo e dividerlo per il numero delle chips in gioco.
Ma anche in questo caso, il valore sarebbe totalmente distante dalla realtà, in quanto comunque non è detto che avendo avanti ad inizio torneo X chips che valgono Y€ (che poi fondamentalmente corrisponde al valore del Buy-in tolta la rake), a fine torneo noi avremo vinto effettivamente quella cifra.
Questo perchè nel torneo, a differenza del Cash Game, non si può ricaricare e quando si finiscono le chips il torneo è per noi concluso, che si sia arrivati a premi oppure no.
Pertanto, come detto, cEV e €EV non coincidono praticamente mai (anche in una situazione 10 left, in ogni caso vincere o perdere un singolo colpo non sposta un valore uguale di cEV ed €EV).
Per questo, la prima cosa di cui tenere conto quando si deve prendere una decisione in MTT è quanto la decisione vada a compromettere o meno il nostro stack (e quindi il nostro gioco).
E quindi si evince ad esempio che, se ad inizio torneo mettiamo dentro 200bb con QQ, le volte che perdiamo lo stack siano molto più dannose (in quanto ci fanno chiudere il torneo) delle volte che raddoppiamo (avere 400bb a inizio torneo non ci garantisce praticamente nulla, dato che i blind incrementano di volta in volta).
Tutti questi ragionamenti fanno quindi parte del cosiddetto "Stack Management" e ovviamente, sono solo un esempio di come si applica questo concetto.
Il miglior modo per padroneggiarlo appieno è giocare diverse situazioni e diversi spot per capire quanto conta effettivamente preservare lo stack in una o nell'altra situazione.
Applicare lo SM al gioco in Early stage
Una delle prime e fondamentali cose che viene "cambiata" dallo Stack Management in MTT è la forza delle mani durante lo svolgimento del torneo.
Non nel senso che una mano risulta essere meno forte in early stage piuttosto che in late (AA sta sempre all'80% vs un range random, sia a T20 che a T20K). ma nel senso che può risultare molto più profittevole giocare mani speculative quando gli stack sono molto più deep perchè il profitto che se ne trae è molto maggiore rispetto ad un eventuale perdita (Capiterà molto spesso che con una mano premium investiremo troppe chips Pre e Post a causa della forza della mano stessa, quando magari con una Pocket Pair bassa ad esempio, investiamo una minima parte e la volta che settiamo riusciamo a farci pagare molto bene dagli avversari).
Tendenzialmente quindi, dovremmo cercare di pot controllare il più possibile preflop (a parte con mani Top come AA e KK) e cercare di giocare il più possibile IP e di arrivare a Showdown molto spesso investendo poco (magari checkando qualche volta in più postflop su board particolarmente safe o diminuendo le size di bet quando non dobbiamo dare troppa protection).
I bluff, nelle fasi iniziali, direi che possiamo anche lasciarli da parte (se non in rare occasioni), più che altro poichè il field è talmente largo e fishoso che non ci serve troppo spesso bluffare, possiamo giocare tranquillamente per valore viste le strutture dei tornei.
Un altra cosa da fare, sarebbe cercare di vedere più flop possibili con mani speculative che ci permettono di hittare bene e che giocano bene postflop: Suited Connectors, Connectors offsuited (di entrambi, anche dino a 3Gap), Broadway, Ax Suited e PP).
Evitiamo magari di inserirci in spot marginali con mani come K5s o J3s ecco, quelle lasciamole ai fish
:coolface: (a meno di casi clamorosi in cui siamo da BB con 1 raise da UTG e 6 call prima
) perchè comunque si finisce poi per overplayare postflop e magari reversare spesso (reversare = finire per chiudere un progetto o un punto che ci può sembrare forte ma che viene spesso battuto da punti più alti).
Mano a mano che si assottiglia lo stack e che salgono i blind, dovremo poi adattare i nostri range, iniziando a togliere delle mani da quelle che giochiamo (ovviamente partendo dalle più deboli).
Prima di venire però frainteso, con questo non voglio dire di giocare sempre passivi.
Dobbiamo comunque cercare di aggredire molto i limp e gli avversari scarsi.
Se ad esempio ci sono 1 o 2 limp prima di noi, non dobbiamo overlimpare per forza, anzi, dovremmo isolare con una buona parte del nostro range, ad esempio con le varie broadway, con gli Ax suited più alti e con le PP più grandi.
Allo stesso modo, se siamo da CO e apre HJ come first in (e quindi prima di lui hanno tutti foldato) con una mano come AJ/AQ, possiamo anche 3bettare quando siamo 200x, a patto di sapere che flatterà buona parte del suo range e che ci 4betti solo vero (classico ad esempio dei fish molto passivi, con stats magari come 50/16 o simili).
Come scritto nel paragrafo precedente, anche qui, più si gioca e più si incontrano situazioni diverse in cui capire come è meglio gestire la mano. ![]()
Rinnovo quindi il mio invito a Postare quanto più possibile!
Per ora direi che mi fermo qui, nel caso mi venga in mente altro, continuerò a editare o scrivere sotto questo thread!

