Allora, ragazzi: cerco di dare una risposta esauriente per quanto possibile. 
In questo thread sono emerse un po' di domande, che provo a sintetizzare:
- 1) Come funziona il processo di selezione?
- 2) Perché non vengono sempre postati i risultati dei coach?
- 3) Ci sono stati/ci saranno possibili errori?
Andiamo con ordine.
1) Come funziona il processo di selezione?
Curiosità più che legittima, quindi provo a spiegare la cosa velocemente: quando selezioniamo un coach lo facciamo tenendo presente due criteri, ovvero le skill pokeristiche e le capacità di insegnamento.
Per il primo step abbiamo un team di Poker School, con un coordinatore italiano (elforic) che si interfaccia con una squadra di lavoro qui a Gibilterra: parliamo di persone che conoscono il gioco e sono in grado di fare valutazioni ragionate quando si analizza una possibile candidatura. Tuttavia, come ha fatto giustamente notare RealGhiozzo, skill e risultati non bastano. Il concetto di base è il seguente: non sempre un giocatore capace e vincente è anche un buon coach. In passato abbiamo avuto tante esperienze in questo senso nelle varie community, compreso il caso di un "top top top regular" (e quando dico "top top top" intendo "top top top") che ha provato a fare dei video ma non riusciva assolutamente a comunicare i concetti in maniera comprensibile.
Qui scatta il secondo punto, ovvero la valutazione dell'abilità nell'insegnamento oppure, quando si tratta di un "esordiente", delle potenzialità: in questo caso non serve avere skill pokeristiche, ma più che altro una certa esperienza in gestione del personale e valutazione delle risorse umane. E qui entro in gioco io, sempre confrontandomi con tutto il team, raccogliendo feedback e cercando di mettere insieme tutti gli elementi necessari per una scelta razionale.
Ora, applicando il caso a me stesso, so benissimo di non essere un gran giocatore ma, allo stesso tempo, so anche che per il ruolo che ricopro conoscere il poker è un vantaggio ma non è indispensabile: per quanto possa sembrarvi strano o paradossale, si può fare un lavoro eccellente come manager anche senza conoscere le regole del poker. Strano solo all'apparenza, perché le competenze che contano nella gestione di una community sono prevalentemente a livello di marketing, gestione del personale, organizzazione.
2) Perché non vengono sempre postati i risultati dei coach?
Partiamo da un dato di base: chi fa il coach non lo fa solo per i soldi. Molti dei nostri coach e tanti altri stranieri guadagnano così tanto ai tavoli che il lavoro da coach certo non gli fa la differenza, ma si rivela un semplice ammortizzatore per la varianza. Chi fa il coach, quindi, lo fa anche per avere un'esperienza formativa, per crescere personalmente e non solo ai tavoli, per confrontarsi, perchè ama questa community, per tanti possibili motivi.
Fatta questa premessa, potrete ben capire come però in certi casi rivelare nick o risultati rischi di essere addirittura controproducente: se io faccio un video nel quale svelo il mio thinking process già skillo chi lo vede (e questo un coach lo mette in conto), ma se rivelo anche il mio nick basta che un regular bravo venga a guardarselo e mi potrà exploitare facilmente. Se poi si gioca a certi livelli dove, bene o male, ci si conosce tutti, la cosa rischia di diventare vertiginosamente -EV. Questo non vuol dire che prima di assumere un coach non guardiamo anche i suoi risultati: direbbe Mourinho "Non siamo pirla" :D. Semplicemente non li rendiamo pubblici se ci viene richiesto.
Nel thread è stato fatto l'esempio di Galandil e molti utenti che si sono iscritti recentemente hanno chiesto: "Ma se non sappiamo nick e risultati come facciamo a valutare?". La risposta è "Guardate i suoi video e i suoi coaching". Parliamo di lezioni di livello avanzato e chi ha una certa esperienza nel gioco sarà in grado di valutare l'abilità del coach già da pochi minuti di video/coaching, semplicemente facendo caso al thinking process che viene applicato. Certo, chi è meno esperto non riuscirà magari a cogliere certe sfumature, ma credo sia naturale: un appassionato di vini può saperne dell'argomento, ma prima di diventare un enologo e cogliere tutti i retrogusti ci vorrà del tempo.
3) Ci sono stati/ci saranno possibili errori?
Ci sono stati, ci possono essere e ci saranno, per il semplice fatto che siamo umani. In questo senso i vostri feedback sono non preziosi, ma preziosissimi, ed è questo il motivo per cui ho spostato questa discussione aprendo un thread a parte con maggiore visibilità.
A volte capita di prendere ottimi insegnanti che rivelano poi delle carenze in termini di skill, altre volte capita di prendere gente skillata che non ha mai insegnato in passato e non dimostra propensione verso la didattica. Spesso, insomma, si va anche per tentativi. Prendiamo come termine di paragone una squadra di calcio: quando si fa una campagna acquisti si posso prendere tanti bravi giocatori ma, magari, a volte c'è qualche acquisto meno riuscito e in passato qualche volta è capitato. Se però si ha la capacità di fermarsi a riflettere, capire gli errori e porre rimedio, allora si costruisce una squadra forte.